Il Centro Tice alla Cavallerizza di Piacenza

Colour Palette

NCS S 3020-G

NCS S 0510-Y10R

NCS S  1070-Y20R

NCS S 4010-Y90R

Descrizione

Cromatologia al servizio delle scienze dell’apprendimento
Il Centro Tice alla Cavallerizza di Piacenza
Progetto di interni e cromatologico: Studio di Architettura Matteo Faroldi (collaborazione Arch. Federica Bonini).

Il Centro Tice (cooperativa sociale onlus fondata dalla dott.ssa Francesca Cavallini) nel 2012 incontra l’esigenza di trasferire la sua sede di Piacenza dai locali di Piazzale Roma alla più ampia location all’interno del complesso riqualificato della Cavallerizza, un’ex area militare caratterizzata da volumi ricostruiti mantenendo le peculiarità delle casermette originarie costruite negli orti storici in fregio alle mura farnesiane.

L’istituto privato sociale di apprendimento e ricerca (Tecniche di Insegnamento per le Competenze dell’Età evolutiva) sposta la sua attività dai locali di un ex negozio fronte strada, ad una sorta di luminoso e accogliente loft inserito in un’area dotata di parcheggio sotterraneo, giardino pubblico sovrastante e percorsi carrabili riservati ai soli residenti.

I responsabili di Tice decidono di affidarsi, per l’allestimento della nuova sede, allo Studio di Architettura Matteo Faroldi, il cui titolare nel 2009 aveva già seguito il progetto della prima sede dal punto di vista distributivo e cromatologico in collaborazione con l’Arch. Franz Bergonzi.

L’occasione è stata determinante per procedere ad un’indagine preventiva sull’influenza del progetto cromatologico del 2009 sulle attività del centro di Piazzale Roma. Le tre aule furono differenziate cromaticamente ed in modo deciso in relazione alle richieste delle psicologhe:

– l’aula arancio per le attività educative ricche di stimoli;
– l’aula verde per esercitare in essa le attività di apprendimento per bambini e ragazzi;
– l’aula azzurra invece per favorire la concentrazione dei soggetti con disturbi dell’attenzione o iperattivi.

Il report delle insegnanti ha confermato che il colore ha influenzato l’uso del centro in maniera più complessa del previsto: infatti con il tempo loro stesse hanno constatato l’efficacia della differenziazione e allo stesso tempo individuato le aule in cui comunque la loro attività risultava più piacevole. E’ emersa quindi l’importanza del colore anche per la predisposizione all’insegnamento e l’aula azzurra è risultata essere la meno preferita dalle psicologhe e dai bambini stessi.

Nella progettazione della nuova sede non ci si è limitati quindi a confinare le scelte cromatiche considerando solo le esigenze dei fruitori finali, ma si sono attentamente valutate due varianti in più: la sensibilità delle insegnanti che permangono negli ambienti in modo prolungato, e le caratteristiche tipologiche dell’architettura ospitante.

I toni vivaci della vecchia sede, molto vicini ai classici colori pastello legati al mondo dell’infanzia, sono stati abbandonati in favore di un piano del colore più “maturo”, influenzato dall’esperienza delle insegnanti e dalle caratteristiche materiche ed ambientali del nuovo centro. La copertura a capriate in legno di larice e le ampie vetrate affaccianti da una parte su una muratura faccia a vista e dall’altra sul verde comune hanno indotto ha ricercare anche una continuità esterno-interno. La palette risultante è la mediazione tra obiettivi educativi, inserimento architettonico, composizione e percezione spaziale.

Il risultato finale è apprezzato e la differenza principale rispetto al primo centro è l’assenza di aule monocromatiche, risultate poco efficaci anche nella gestione delle contemporaneità di erogazione dei servizi educativi di apprendimento.

L’allestimento interno è stato realizzato completando la pavimentazione con piastrelle in grès porcellanato a misura variabile e a tono neutro e costruendo le partizioni con pareti a secco in cartongesso autoportanti. I tinteggi sono stati eseguiti con pittura murale lavabile per interni esente da solventi.

N.B. Tutti i colori qui riportati sono puramente indicativi perchè possono essere falsati dal grado di risoluzione della scheda grafica del computer sul quale vengono visualizzati. Per un’esatta valutazione fare riferimento ai campioni NCS.

Prodotti utilizzati

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