All’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, NCS – Natural Colour System®© disegna un paesaggio che fonde senso dell’accoglienza e rigore percettivo
Progetto di SSK Studio Architettura Probiotica® – Simona Kemenater, architetto
Sito: www.simonakemenater.it
Instagram: @ssk.studio.probioarks
NCS S 2030-Y40R
NCS S 1030-B50G
NCS S 1040-Y10R
NCS S 2020-B
NCS S 2020-G
NCS S 4010-G10Y
NCS S 3020-Y50R
NCS S 2005-Y30R
NCS S 6020-G50Y
NCS S 6020-G30Y
NCS S 0505-R90B
NCS S 1040-G40Y
NCS S 4040-Y70R
NCS S 3040-B
NCS S 2020-B10G
NCS S 1040-Y10R
NCS S 3060-B40G
L’intervento qui presentato interessa una parte precisa dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, situato in zona Laterano: l’atrio principale, dedicato all’accettazione ricoveri e all’URP. Esso rappresenta il primo spazio di relazione tra l’ospedale e i suoi utenti, ovvero un luogo di passaggio ma anche di orientamento e attesa. Il progetto di umanizzazione nasce dall’esigenza di trasformare questo ambiente di semplice transito in un dispositivo di accoglienza consapevole, capace di ridurre disorientamento e stress fin dall’ingresso. Il colore viene utilizzato come strumento progettuale-funzionale, in dialogo con luce, materiali e acustica, per costruire una transizione graduale tra esterno e interno. L’intervento si inserisce in un approccio conservativo che valorizza l’identità del luogo, reinterpretandola in chiave contemporanea. L’obiettivo è stato quello di migliorare il benessere percettivo e restituire centralità alla persona nel percorso di cura.
L’ambiente in esame è stato ripensato come una piazza coperta: uno spazio di connessione tra interno ed esterno, tra dimensione urbana e dimensione della cura. Qui il progetto del colore, incardinato sull’uso del Sistema Cromatico NCS®©, agisce soprattutto sulla transizione percettiva.
Le cromie dei verdi e dei blu organizzano i flussi sanitari evocando l’idea della salubrità con chiari rimandi biofilici al parco monumentale circostante, mentre i toni caldi del cotto e del cocciopesto introducono una dimensione più accogliente e domestica, che richiama il parco archeologico presente nel complesso ospedaliero. L’elemento cromatico accompagna senza imporsi, aiutando l’utente a orientarsi in modo intuitivo fin dall’ingresso.
Un aspetto centrale del progetto è la differenziazione visiva tra le zone di passaggio e le zone di sosta anche attraverso l’uso della luce. Le aree di flusso sono caratterizzate da una maggiore luminosità e leggibilità, mentre le aree di attesa e di accettazione adottano cromie più morbide e una luce dal tono più soft, pensata per favorire rilassamento, riduzione dell’ansia e comfort visivo.
Il sistema di baffle a soffitto nei toni del verde crea all’ingresso una zona filtro, evocando il chiaroscuro rassicurante di una chioma stilizzata. Una sottile fascia giallo-sole attraversa i verdi come segno di energia e rinascita, introducendo una variazione percettiva che richiama il passaggio della luce naturale tra le fronde.
I tre banconi, realizzati su disegno, riprendono il tema dell’organicità delle forme, enfatizzato da colorazioni morbide e accoglienti ispirate al cocciopesto, sorprendentemente affini alle tonalità della pelle sana, come buon auspicio. Fasce arretrate nei toni del blu evocano invece la salubrità dell’acqua, alleggerendo le superfici rosate, che appaiono sospese nel vuoto.
Il turchese intenso, utilizzato per alcuni elementi verticali, rafforza il senso di fiducia e di apertura, segnando punti di riferimento senza ricorrere a contrasti aggressivi.
Le tinteggiature, individuate in base al Sistema Cromatico NCS®©, sono alternate ai materiali di rivestimento vinilici e ai pannelli fonoassorbenti in feltro di PET riciclato, anch’essi a codice NCS.
N.B. Tutti i colori riportati sulla presente scheda sono indicativi perché influenzati dalle impostazioni del video su cui sono visualizzati e possono avere variazioni di tono rispetto ai colori reali. Per un’esatta valutazione fare riferimento ai campioni cartacei NCS.